Era tutto perfetto, per la maratona. Temperatura mite, poco vento, poca umidità, percorso veloce, e un treno di partecipanti che avrebbe, sulla carta, potuto abbattere quel primato di percorso che risale ormai allo scorso millennio: quello di Francesco Minerva, che nel '99, a Bari, ottenne con 2h17'18". Tutto lasciava presagire la prestazione col botto, almeno in presentazione. C'era tra gli iscritti Giovanni Auciello, che dopo la brillante prestazione ottenuta alla maratona di Treviso e il tempone nella mezza del Salento, prometteva di entrare nell'assottigliato club italico degli under 2h20' proprio qui, a pochi chilometri dalla sua Palo del Colle. Cittadina in cui è nato, vive e si allena lo stesso Francesco Minerva, iscritto alla gara ma assente alla partenza, frenato da un imprecisato acciacco fisico rimediato in allenamento il martedì precedente. Di Palo è pure Vincenzo Trentadue, vincitore di tre edizioni di questa gara con tempi sempre prossimi alle 2h20'. C'erano un paio di keniani in lizza per irrobustire la pattuglia di treni della maratona, oltre al marocchino Mohamed Hajj: unico atleta che di fatto ha retto la tradizione prestativa della gara pur se da solo. Al netto di defezioni e promesse non mantenute, Hajj ha praticamente corso da solo per 36 chilometri, dopo il mesto ritiro di Auciello (partito in quinta a motore freddo) e un drastico calo di ritmo da parte di Trentadue. Hajj (che in arabo significa "verso una meta") è piombato tutto solo e stremato dalla fatica sul traguardo in 2h22'38" tra gli applausi del folto pubblico presente all'arrivo di viale Maratona, strada che immette nel piazzale della fiera del Levante. L'atleta nordafricano che vive a Terni è il secondo marocchino della storia della gara ad imporsi dopo Mohamed Abdouny nel '97. Alle sue spalle, con oltre un quarto d'ora di ritardo, si è presentato Vincenzo Trentadue (2h38') davanti a Giuseppe Calemma (2h39'), outsider che qui a Bari ha trovato il terzo gradino del podio maschile. E' lui il beneficiario principale del podio al netto dell'ecatombe di prestazioni e di campioni che non imparano mai prendere col dovuto rispetto la distanza di maratona e a dire "gatto" quando è nel sacco. Per il resto era tutto perfetto, a Bari, nonostante concomitante alla maratona si sia disputata la 10 chilometri vinta da Aurelio Esposito in 33' e da Annunziata Cittadino in 43'18" e addirittura la mezza maratona che ha visto protagonisti Francesco Milella in 1h11'37" e Teresa Montrone in 1h19'51". Le condizioni c'erano per correre i 42 chilometri sotto quel limite di Minerva che tra noi addetti ai lavori è diventato un'ossessione. Ma la cronaca impone di rendicontare anche la gara femminile in cui si è registrata la seconda vittoria di Giovanna Zappittelli in 3h21'24". Ha bissato il successo di 3 anni fa correndo 3 minuti meglio poco avanti rispetto a Teresa Lelario (3h22'08) e alla vincitrice uscente Luisa Zecchino (3h23'13").
cronaca di Daniele Martinelli per Podisti.net